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1°dicembre 2012

In chiusura delle celebrazioni per l'innaugurazione del nuovo polo scolastico di Guastalla intitolato a Mario Carrara la consegna di un assegno di 1.000 euro, una donazione che la dirigente ha ricevuto dalle mani del direttore del Cento teatrale europeo Etoile Daniele Franci: “Frutto del progetto di teatro itinerante 'Emilia-L'Aquila-Yes, here we are', queste risorse sono destinate in misura uguale a una scuola aquilana e ad una reggiana colpite dal terremoto. Rappresentano un piccolo contributo con l'auspicio che la vostra scuola possa essere un luogo armonioso e vivace”.

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locandina eroad

Le crepe

Se guardiamo un muro, le crepe lo dividono, le crepe lo rompono, le crepe lo separano. Lasciano tracce, segni a volte indelebili nel tempo.
Vogliamo invece concentrarci sulla crepa, sul segno, sul tratto e non su quello che sta intorno e allora pensiamo che le crepe possano anche inverosimilmente unire i due punti che ne segnano l’estremità.
6 aprile 2009 L’Aquila ore 3.32, 20 maggio 2012 Emilia ore 4.05, ecco i due punti che stanno all’estremità di una crepa che unisce questi due territori.
Abbiamo lavorato mesi per realizzare un progetto che ci aiutasse a non dimenticare quanto accaduto a L’Aquila il 6 aprile 2009 e pochi giorni fa, il 20 maggio 2012, inaspettatamente, siamo stati costretti non solo a ricordare quanto avvenuto a L’Aquila ma a riviverlo.
Il nostro progetto si intitolava “Theater for L’Aquila”, lo abbiamo presentato proprio il 6 aprile scorso in occasione del 3° anniversario del sisma d’Abruzzo ma oggi il progetto cambia la propria identità e il proprio nome.
Oggi infatti anche l’Emilia prova dolore e le stesse crepe che hanno fatto piangere lacrime di pietra alle case de L’Aquila, stanno facendo piangere anche le case dell’Emilia.
Con l’idea, con la consapevolezza e la fermezza di essere complici della parola “vita” e non della parola “paura” andiamo avanti.
“Emilia – L’Aquila. Yes, here we are” questo è nuovo nome del progetto. Un progetto che vede protagonisti giovani provenienti da tutt’Italia, dalla Francia, dall’Olanda ma pur sempre giovani, sinonimo di vita e di speranza.
Giovani che avevano già deciso di far parte di questo progetto perché credono che anche una piccola goccia sia importante, quando non si ha nulla da bere. Saranno 39 i ragazzi e le ragazze coinvolti in questa performance.
Faremo teatro, quello che da anni stiamo facendo, e facendo teatro cercheremo di raccogliere fondi per aiutare le comunità colpite dal sisma. 
Regaleremo un naso rosso a tutti perchè la piccola sfera rossa è il nostro simbolo da sempre, perché un naso rosso ci fa sorridere e un sorriso non può e non deve mai poter crollare.

The cracks
If we look at a wall, cracks divide it, they break it, they separet it. Cracks leave traces, sometimes undelible signs in the time.
We want to focus on the crack, on  the sign, on the line and not about what is around so we think that the cracks may also implausibly join two points that mark the end.
6th April 2009 in L’ Aquila at 3.30 a.m., 20th May 2012 in Emilia at 4.05 a.m. they are two points that are in the end of one crack that link these two territories.
We worked months to realize a project that would help us to not forget what is happened to L’Aquila on 6th April 2009 and few days ago, on 20th May 2012, unexpectedly we wer forced not only to remember what happened in L’ Aquila but to relive it .
Our project was titled “Theater for L’Aquila”, we have presented it just last 6th April, in occasion of the Third  Anniversary of the Earthquake in Abruzzo, but today the project changes its identity and its name.
Today, in fact, even Emilia feels pain and that made it cry  tears of stone to the houses iof L’ Aquila,  those same cracks are making cry also the houses in Emilia.
With the idea, with the consciuosness and with the steadiness  of being accomplices of the word “life” and not of the word “fear” we go on.
“Emilia-L’Aquila Yes,  Here We are” it’s tne new project’s title. A project who involved young people coming from the whole Italy, France and Holland, but still young which means life and hope.
Young people who had already decided to take part in this project because they belive that even a little drop is important, when you have nothing to drink. 39 boys and girls will be involved in this performance.
We will do theater, the same that we have done for several years, and doing theater we will try to raise money to help the comunities affected by the earthquake.
We will give a red nose to everybody, because  that small red sphere has always been our symbol, because a red nose makes us smile and a smile cannot be and it must never be allowed to collapse.