sabato 19 maggio 2012
Brindisi 7:45
Stavi andando a scuola come tanti ragazzi fanno a quell’ora, per di più sabato mattina, quando ormai “non va neanche più di moda” secondo quelli che abitano le discoteche il venerdì sera.
Come te, tanti altri ragazzi della tua età: 16 anni.
Sai, ne conosco molti e con loro passo la maggior parte del tempo. Assieme cerchiamo di creare momenti che, nei fatti e nelle parole, cerchino di combattere la violenza in tutte le sue forme: assieme a loro litighiamo, ci commuoviamo e tratteniamo il fiato fino al momento prima dello spettacolo.
Il tuo volto per me, anche se non ti ho mai conosciuta, è uguale a quello di tutti quei giovani che, se pur imbronciati non possono fare a meno degli occhiali da sole, del telefonino e della cintura firmata, che, se pur imbronciati Vivono cercando di cambiare le cose, cercando di capire e cercando di conoscere i sentimenti che abitano la nostra vita.
Un colpo, un’esplosione, un vuoto.
È proprio vero quello che diceva quel personaggio di uno spettacolo “ il rumore non lo senti, lo sente solo chi rimane, tu non senti più niente c’è solo il fatto che non ci sei più”.
Se rifletto su quanto accaduto non ci sarebbero parole da esprimere ma poi ci ripenso e credo tacere sia peggio.
Tra poche ore alcuni ragazzi con i quali abbiamo lavorato quest’anno scolastico, andranno in scena con il loro spettacolo. Questa mattina abbiamo provato in teatro e abbiamo per l’ennesima volta riso e scherzato; ragazzi come te immagino, come tutti quelli che questa mattina hanno assistito a quanto accaduto davanti alla tua scuola.
Facciamo questo lavoro, questo mestiere, quello dei teatranti, perché ci crediamo, perchè sappiamo che attraverso le prove e il palcoscenico si possono dire cose che “nella scuola del mattino” non sempre si ha voglia o tempo di dire o discutere.
Facciamo questo perché, più di ogni altra cosa, amiamo stare assieme, conoscere e frequentare nuovi giovani e, lo continuiamo a fare, perchè spesso e volentieri sono i ragazzi, come quelli della tua età, che ci danno la forza di proseguire in questa avventura.
Quanto è successo questa mattina è a dir poco agghiacciante, è uno degli atti più sciagurati che possano essere progettati. Di fronte alla morte, alla violenza, non è mai giustificabile nessun tipo di azione ma di fronte alla violenza e allo morte nei confronti di giovani allora credo si di debba fermare e riflettere seriamente un momento.
Questo è stato il nostro momento di fermarci e riflettere e quello di stasera sarà uno spettacolo dedicato a te e a tutti i ragazzi che pur avendo avuto la fortuna di continuare a vivere, hanno vissuto questa mattina a Brindisi alle 7:45 o in qualsiasi altra città in cui accadono ancora queste cose.
Daniele e tutto lo staff di Etoile
sabato 19 maggio 2012
Brindisi 7:45
Stavi andando a scuola come tanti ragazzi fanno a quell’ora, per di più sabato mattina, quando ormai “non va neanche più di moda” secondo quelli che abitano le discoteche il venerdì sera.
Come te, tanti altri ragazzi della tua età: 16 anni.
Sai, ne conosco molti e con loro passo la maggior parte del tempo. Assieme cerchiamo di creare momenti che, nei fatti e nelle parole, cerchino di combattere la violenza in tutte le sue forme: assieme a loro litighiamo, ci commuoviamo e tratteniamo il fiato fino al momento prima dello spettacolo.
Il tuo volto per me, anche se non ti ho mai conosciuta, è uguale a quello di tutti quei giovani che, se pur imbronciati non possono fare a meno degli occhiali da sole, del telefonino e della cintura firmata, che, se pur imbronciati Vivono cercando di cambiare le cose, cercando di capire e cercando di conoscere i sentimenti che abitano la nostra vita.
Un colpo, un’esplosione, un vuoto.
È proprio vero quello che diceva quel personaggio di uno spettacolo “ il rumore non lo senti, lo sente solo chi rimane, tu non senti più niente c’è solo il fatto che non ci sei più”.
Se rifletto su quanto accaduto non ci sarebbero parole da esprimere ma poi ci ripenso e credo tacere sia peggio.
Tra poche ore alcuni ragazzi con i quali abbiamo lavorato quest’anno scolastico, andranno in scena con il loro spettacolo. Questa mattina abbiamo provato in teatro e abbiamo per l’ennesima volta riso e scherzato; ragazzi come te immagino, come tutti quelli che questa mattina hanno assistito a quanto accaduto davanti alla tua scuola.
Facciamo questo lavoro, questo mestiere, quello dei teatranti, perché ci crediamo, perchè sappiamo che attraverso le prove e il palcoscenico si possono dire cose che “nella scuola del mattino” non sempre si ha voglia o tempo di dire o discutere.
Facciamo questo perché, più di ogni altra cosa, amiamo stare assieme, conoscere e frequentare nuovi giovani e, lo continuiamo a fare, perchè spesso e volentieri sono i ragazzi, come quelli della tua età, che ci danno la forza di proseguire in questa avventura.
Quanto è successo questa mattina è a dir poco agghiacciante, è uno degli atti più sciagurati che possano essere progettati. Di fronte alla morte, alla violenza, non è mai giustificabile nessun tipo di azione ma di fronte alla violenza e allo morte nei confronti di giovani allora credo si di debba fermare e riflettere seriamente un momento.
Questo è stato il nostro momento di fermarci e riflettere e quello di stasera sarà uno spettacolo dedicato a te e a tutti i ragazzi che pur avendo avuto la fortuna di continuare a vivere, hanno vissuto questa mattina a Brindisi alle 7:45 o in qualsiasi altra città in cui accadono ancora queste cose.
Daniele e tutto lo staff di Etoile
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26 MAGGIO 2012 ore 21.00
presso SPAZIO FACTORY
PANE e CORAGGIO

Spettacolo di Teatro Danza prodotto da FITA in collaborazione con ETOILE CTE.





