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Da bambino l’acqua ed il mare mi affascinavano tantissimo, nuotare verso una linea infinita e lontana mi rendeva un effimero esploratore. Quando si nuota in mare non si torna mai alla deriva per la stressa rotta.
Da adulto l’acqua continua a sedurmi come uno dei due elementi che mi rendono vivo nell’anima: la forza dell’acqua e l’energia delle fiamme.
È ormai passata una generazione da allora e oggi, come allora, cerco ogni giorno di andare sempre più avanti. Siamo giunti alla decima tappa, al decimo anno di questo viaggio chiamato Il Teatro (va…) a Scuola. Baricco in “Novecento” dice “non siamo davvero fottuti fino a quando avremo una bella storia da raccontare e qualcuno a cui raccontarla” noi questa storia oggi la abbiamo e la abbiamo raccontata e fatta vivere a più di 100mila ragazzi che abbiamo incontrato in questa avventura decennale.
Voglio ringraziare in questa occasione tutti quelli che ho incontrato lungo il percorso, tutti coloro che mi hanno aiutato e che hanno aiutato questa “Stella” a rimanere sempre in cielo anche quando le nuvole cercavano di oscurarla. Grazie a tutti i ragazzi che abbiamo incontrato sui palchi del festival e grazie a Meri, Giovanni, Maria Grazia e Viviana, alla famiglia di Etoile che sempre realizza i miei sogni più disparati.
Grazie alla forza che ogni giorno le mie meraviglie mi donano per credere nel futuro, “ringrazio infine Dio per avermi portato da lassù a quaggiù e chi amo per portarmi ogni volta da quaggiù a lassù”
E ora che il sipario di questo 10° compleanno si apra e che la generazione dei ragazzi di oggi possa continuare sempre scoprire le ineffabili sensazioni che il teatro puo’ regalare…

                                                                                                                          



Un grande scrittore americano contemporaneo, in un suo recente romanzo ha scritto: “non si può rifare la realtà”. A leggere e pensarci sopra suona quasi come un assioma, qualcosa di insieme assoluto e inevitabile, una porta che si chiude. Poi c’è il teatro con la sua “realtà” a smentire. Il teatro che è un luogo buio soltanto quando è chiuso. Ma basta una piccola luce sulla scena, qualche passo a calpestare le assi scricchiolanti del palco, una voce dal silenzio. Ed ecco che la realtà si capovolge, cambia di segno, si crea e si ricrea in una metamorfosi continua.
Il teatro come linguaggio, come spazio d’incontro e intreccio, come anima e corpo. Degli uomini nel mondo. È questa una realtà che ne genera altre, una concreta e letterale alchimia: dove ogni fine contiene in sé il germe di un nuovo inizio.
Sono 10 gli anni del Festival “Il Teatro (va…) a Scuola”. 10 anni di generazioni e confronti, aperture e voli, passaggi da questo agli altri mondi. Tutti quelli possibili. O quasi.
4 di questi anni il festival li ha passati in montagna. A cercare nuova aria e linfa, nuovi orizzonti che abbracciano, nuove strade da percorrere senza fretta. Visto che oggi il cammino è quasi sempre in salita. Soprattutto per chi fa e crede nelle parole, nella musica, nella cura dei gesti, nel teatro. 4 anni passati a ri-generarsi. E aprirsi ancora e sempre alla gente. Agli altri. Immaginando e creando continuamente e costantemente il proprio, e in parte nostro, futuro.

                                                                                                    La Direzione del Teatro Bismantova
                                                                                                                             Giovanni Mareggini
                                                                                                                                  Emanuele Ferrari



Benvenuti e Bentornati!
Per tutti noi e’ una gioia e un piacere accogliervi a Castelnovo ne’ Monti!!
Per alcuni e’ un benvenuto, benvenuto alle scuole che per la prima volta quest’anno partecipano al festival.
Per altri invece e’ davvero un bentornato, perchè sono tanti i ragazzi e gli insegnanti che hanno già vissuto l’esperienza del festival negli anni scorsi e hanno scelto di tornare. Questo per noi e’ davvero importante, segno che il nostro impegno nel farvi sentire “a casa” durante il vostro soggiorno e’ andato nella direzione sperata.
Parteciperete alla decima edizione del festival, che negli anni è cresciuto nella quantità e nella qualità delle proposte. Ogni momento di questa manifestazione sarà quindi emozionante: avrete occasione di mettervi in gioco, conoscervi, crescere, fare arte e aprire le porte alle vostre passioni.
Accanto alla dimensione del palcoscenico, quella della conoscenza: conoscenza della nostra comunità che attende con gioia il vostro arrivo; conoscenza delle nostre scuole e dei nostri ragazzi, con cui avrete modo di confrontarvi; conoscenza dei luoghi, dei prodotti tipici e della cucina, che siamo sicuri avrete modo di apprezzare.
Ci aspettano quindi tanti giorni da vivere insieme, giorni di festa, di prove e di spettacoli, di risa e di pianti, di emozioni e impegno.
A tutti voi.. un grande in bocca al lupo per l’avventura che sta per cominciare!

                                          L’assessore alla Cultura e alle Politiche giovanili L’assessore alla Scuola
                                                                                                          Claudia Corbelli Giuliano Maioli





Generazioni: bella la parola-tema del Festival di quest’anno, significativa e ben augurante, perché i ragazzi che in questi 4 anni hanno preso parte alla rassegna “IL TEATRO (VA…) A SCUOLA” sono ormai alcune migliaia…sono davvero una generazione. Ma una generazione speciale: essi sono la prima generazione che dopo tanto tempo può dire di aver avuto il teatro come compagno di viaggio della propria formazione, della propria scuola…della propria vita. Come esperienza non eccezionale ma naturale e continuativa, come opportunità non di pochi ma di tutti. Come la scuola appunto. Anche qui in Appennino, come nelle città…e forse meglio.
Generazioni: anche perché il teatro genera teatro; subito ma soprattutto dopo, nel tempo, di generazione in generazione; e i ragazzi e le ragazze di oggi saranno giovani uomini e giovani donne, genitori di altri ragazzi domani.
Erano questi i nostri pensieri quando abbiamo voluto con forza il TEATRO BISMANTOVA sei anni fa. Diciamo grazie a ETOILE per questo ponte che sa gettare ogni anno fra il teatro e i giovani di questo Appennino.


                                                                                                                                Clementina Santi
                                                                                                     Assessore alla cultura e alla scuola
                                                                         della Comunità Montana dell’Appennino Reggiano



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