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Domenica 8 aprile 2018

 TEATRO FRANCO TAGLIAVINI  NOVELLARA

 Apertura Ufficiale del Festival

 Ore17.30

 

“Casa de Tàbua”

Di e con André Casaca e Irene Michailidis

 

Chi avrebbe mai detto che quella casa potesse andare cosi lontano. In una giornata iniziata come quella di ieri, non ci si poteva aspettare tanto. La cosa certa è che un incontro importante arriva dopo un lungo viaggio e così è stato. Due Mondi. Lui con la sua casa viaggiante, lei con la sua casa sonora.

Lui con il suo silenzio impacciato e morbido, lei con le sue abitudini precise e ritmiche. Il loro incontro davanti allo sguardo del pubblico li rende ancora più assurdi, più fragili a tal punto che i martelli ballano per loro. Vedersi dalla terrazza ma non riuscire a trovarsi davanti alla porta, pulire casa, sognare, far colazione, darsi appuntamento sotto un lampione sopra una sedia e salutarsi. Casa de Tábua è un incontro inaspettato tra suono e gesto che rivela il lato comico dell’uomo nel quotidiano.

Casa de Tábua è un luogo assurdo ma per noi così reale, che se un giorno riprendessimo quel viaggio lo vorremo portare appresso proprio come le nostre case.

“In un mondo dove la vita normale è vissuta in modo assurdo, il clown vive l’assurdità in modo normale”.

André Casaca é uno dei maggiori professionisti del teatro corporeo e clown sul territorio italiano. Attore, Ricercatore Teatrale, Clown, Regista, ideatore del metodo “Educazione comico – relazionale”. Si dedica al teatro da più di 23 anni, il suo metodo artistico e pedagogico é riconosciuto in Italia e all’estero, nel campo della formazione teatrale e universitario. E’ Direttore Artistico e Pedagogico del Centro Culturale Teatro C’art e collabora con le maggiori Scuole di Teatro professionali nazionali.

Irene Michailidis, attrice musicista, italiana d’origine greca. Diplomata in chitarra classica, studia composizione sperimentale al Conservatorio di Parma. Parallelamente segue diverse formazioni teatrali in Italia, in Polonia e in Francia. Nel 2009 si trasferisce in Francia, dove elabora durante tre anni nuovi progetti di ricerca che uniscono l’espressione musicale e il linguaggio teatrale, nell’ambito di una specializzazione al Conservatorio di Strasburgo