Il fratello della sposa

Posted by on mag 16, 2016 in Notizie | 0 comments

locandina antigone

 

Il Fratello della Sposa

liberamente tratto da “Antigone” di Sofocle.

 26 maggio 2016 – ore 21.00

Teatro Franco Tagliavini

Novellara

 

Regia di Matteo Carnevali

Corso B della Scuola di Teatro Etoile

 

Con: Sofia Scafuri, Giulia Giovannelli, Simone Balestrazzi, Matteo Romani, Sofia Ferretti, Matteo Papaleo, Francesca Feruglio, Gaia Codeluppi, Dario Giovanardi, Alessandra Crotti, Francesco Gobello.

Staff: Meri Zambelli, Maria Grazia De Marco, Lorena Zambelli, Brennan Potuit

Direzione artistica: Daniele Franci

Lo spettacolo:

L’affascinante testo di Sofocle racconta la storia di Antigone, che decide di dare sepoltura al cadavere del fratello contro la volontà del re Creonte. Scoperta, Antigone viene condannata a morte dal re. In seguito alle profezie dell’indovino Tiresia e alle suppliche del figlio e delle persone a lui vicine Creonte decide infine di liberarla, ma troppo tardi, perché Antigone nel frattempo si è suicidata impiccandosi. Questo porta al suicidio il figlio di Creonte, Emone, promesso sposo di Antigone.

 

Nella messa in scena presentata dal Gruppo B della Scuola di Teatro Etoile abbiamo reso contemporanea tutta l’opera, attualizzando il testo e le dinamiche tra gli attori. Lavorando su una ritmica più aggressiva e costruendo personaggi fragili e contemporaneamente arroganti. rabbiosi e disperati. Siamo usciti dal conflitto classico rappresentato dalla figura anarchica di Antigone e quella autoritaria di Creonte, provando ad immaginarci un’intera famiglia sul punto di disgregarsi dove in ogni componente sono presenti questo due aspetti.

 

Quello che portiamo in scena è dunque la storia di un famiglia lacerata, divisa e malata. Da un lato l’arroganza e la tracotanza del Re Creonte e di sua moglie, personaggi decadenti instabili ed egocentrici, contro di loro tre sorelle, Antigone, Aiace e Ismene, due sono forti e anarchiche e con coraggio e determinazione si scagliano contro le leggi insensate del re,  la terza invece, fragile e insicura, non riesce a schierarsi veramente. Poi l’indovino Tiresia che osserva l’umana tragedia ed Emone il figlio del Re e della Regina, promesso sposo ad Antigone, che vive il dramma di vedere la propria amata imprigionata e contemporaneamente subisce il peso di un padre castrante e violento.

Il coro della tragedia originale è stato ripensato e sono i due soldati al servizio del re che interpretano i dubbi del popolo e dei servitori tra il rimanere fedele o disubbidire al re, ed infine i due fratelli maschi di Antigone, giovani e romantici che con la loro morte danno l’avvio alla tragedia.

 

Info e prenotazioni

SMS 333.9055604 – info@centroetoile.eu