16 marzo-Giornata mondiale del Teatro

Posted by on mar 16, 2016 in teatro | 0 comments

16 MARZO 2016 GIORNATA MONDIALE DEL TEATRO

intervento di Daniele Franci

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Alle 21.49 di venerdì 13 novembre 2015 quattro terroristi armati entrano nella sala concerti del teatro Bataclan di Parigi. È questo il luogo in cui si conta il numero maggiore di vittime tra gli attacchi terroristici parigini con 82 morti. Centinaia i feriti. Nel contrattacco delle forze di sicurezza, i quattro terroristi vengono uccisi: tre si fanno saltare con le loro cinture esplosive.

Da questa notizia voglio partire quest’anno per il mio intervento relativo alla Giornata Mondiale del Teatro. Un Teatro meta di un attacco terroristico… addirittura questo…. Non posso non commuovermi ripensando a tutti quei ragazzi e quelle ragazze a cui è stata strappata la vita solo per aver scelto di andare ad un concerto una sera qualsiasi, dentro ad un teatro.

Ma d’altro canto il Teatro resta una delle poche forme rimaste di cittadinanza, di convivenza pacifica, luogo di comunità e di scambio, fucina di cultura e contenitore di arte, ed ecco che provano ad attaccarci proprio qui.

Sono arrabbiato, molto arrabbiato per tutto questo, per questo gesto infame (come tutti quelli avvenuti in luoghi civili in ogni parte del mondo del resto) e allo stesso tempo so che il teatro esiste ancora ed esisterà finché ci sarà l’uomo, perche proprio attraverso il teatro possiamo dire delle cose, possiamo diventare veicoli per comunicare, per sostenere valori ed un etica di cui oggi, più che mai, abbiamo bisogno.

Ovunque vi sia uomo, c’è teatro: nelle piazze, sui palchi, nelle chiese, nelle scuole, nelle strade, non è possibile fermare questa forza che si auto alimenta proprio attraverso l’uomo. Siamo in grado di commuoverci, di ridere, di riflettere, di rimanere amareggiati quando vediamo sul palco attori e attrici che donano la loro anima per ricordarci come va il mondo. A volte ci dimentichiamo che non sono altro che una rappresentazione di noi stessi.

Casi come quello del Bataclan sono rappresentativi: colpire là dove ci si riunisce per stare bene, colpire i giovani e la cultura; ed ecco che tutto il mondo ha reagito facendosi sentire ancor più forte e allora non taccio e non voglio tacere neanche io.

Sono uno dei tanti che nella vita fa teatro e allora se sei onesto, se sei davvero mentalmente onesto, non puoi cedere, ma devi andare avanti e lavorare ancor più forte perche la voce di chi sta su quelle tavole di legno possa sentirsi ancora più forte e possa servire per dire innanzitutto: non abbandonare, non smettere di andare a teatro.

Il periodo attuale non aiuta certo i giovani attori e le giovani attrici. Sarà forse un caso ma quest’anno la giornata mondiale del teatro cade di quaresima, dove è risaputo, in passato, erano vietate ogni forma di rappresentazione, periodo contrassegnato da paramenti sacri di colore viola, ed è per questo che gli scaramantici non usano il viola in teatro. È un periodo dove non esistono più compagnie stabili, dove il mercato teatrale italiano è sempre più fragile e sottoposto a modifiche sociali continue, periodo in cui la critica è ormai obsoleta e dove diveniamo tutti critici improvvisati attraverso i social network. Periodo in cui è sempre più difficile prendersi il tempo per sedersi ed assistere uno spettacolo senza avere il comprovato desiderio di scorrere il dito sullo schermo del telefonino, per vedere se nel frattempo sono arrivati messaggi.